mercoledì 5 maggio 2010

Atene chiama:l'italia risponde,popoli d'europa ribellatevi...


Oggi ad Atene continua lo sciopero generale convocato dai sindacati greci contro le misure di tagli indiscriminati a salari e diritti, alle pensioni, di aumenti di tasse indirette che colpiscono solo lavoratori, giovani precari e disoccupati. Ieri dall'acropoli di Atene, uno striscione esposto dai comunisti greci, invitava i popoli europei a sollevarsi, a ribellarsi contro delle decisioni che oggi interessano i lavoratori ellenici, ma che domani saranno all'ordine del giorno negli altri paesi del continente.
La coalizione social liberista che da anni governa l'Europa come la Grecia, socialisti, liberali e popolari europei, è unita nel chiedere sacrifici ai popoli per salvare il capitalismo da rapina costruito in nome dell'integrazione europea. La lotta del popolo greco è la lotta di tutti coloro che vogliono un'europa sociale e democratica, libera dai diktat di banchieri e speculatori, dei finanzieri d'assalto e dei vari vampiri che hanno prodotto la crisi e che non pagano nulla.
Per questo oggi abbiamo anche noi esposto striscioni di solidarietà con la lotta greca, in luoghi altrettanto simbolici del nostro paese. A Roma, al Colosseo e di fronte al Parlamento, a Pisa sotto la torre, a Venezia sul Ponte di Rialto e a Firenze su Ponte Vecchio.
Invitiamo tutte e tutti a generalizzare questa pratica: nella propria città, scuola, luogo di lavoro. I sindacati italiani e quello europeo si mobilitino insieme a quello greco.

0 commenti:

Posta un commento